Andare a Vivere e Lavorare in Danimarca: conviene Trasferirsi?

Avete mai pensato di andare a vivere e lavorare in Danimarca? Ebbene, ci sono tanti italiani in Danimarca che sono riusciti a costruirsi una posizione solida, anche dal punto di vista economico: quando andare a vivere in Danimarca? Quant’è il costo della vita? Come trasferirsi? L’articolo di oggi cercherà di rispondere a queste domande, ed è dedicato a tutte le persone che stanno meditando di lasciare l’Italia per cercare fortuna altrove: ecco come fare.

Al giorno d’oggi, con la crisi economica e la disoccupazione che aumenta, trasferirsi per andare a vivere in Danimarca sembra una scelta più che ragionevole: trovare casa e un lavoro, infatti, sembra ben più facile rispetto a quanto accade nel nostro Paese, stando alle tante testimonianze degli italiani che vivono in Danimarca e che hanno trovato in breve tempo un buon impiego.

Naturalmente, prima di compiere una scelta così radicale, occorre informarsi sulle condizioni di vita e sull’economia della meta selezionata: quando andare in Danimarca? Quanto costa la vita? Nei prossimi paragrafi cercheremo di rispondere a tali quesiti e vi forniremo indicazioni utili per lasciare l’Italia e  andare a vivere in Danimarca con successo.

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I vantaggi della Danimarca

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Vediamo, innanzitutto, quali sono i lati positivi dell’andare a vivere e lavorare in Danimarca. Il primo vantaggio riguarda l’economia danese, che versa in condizioni decisamente migliori rispetto a quelle del nostro Paese: i servizi funzionano (sanità, burocrazia, mezzi pubblici, ecc.), il welfare e l’assistenza sono efficienti (sussidi, centri per l’impiego, scuole, ecc.) e, nonostante le tasse siano piuttosto consistenti, i lavoratori riescono, senza grosse difficoltà, a mantenersi in modo autonomo.

Il mondo del lavoro è certamente più dinamico di quello italiano, e ciò si traduce in una maggiore flessibilità: in altre parole, è più facile venire licenziati, ma è anche più semplice trovare casa e un lavoro, anche grazie alle efficaci agenzie per il lavoro e ai corsi di aggiornamento offerti ai lavoratori, affinché possano consolidare le proprie competenze.

Gli stipendi medi, poi, sono più alti dei nostri, e permettono tranquillamente di pagare un affitto e di vivere in buone condizioni, tant’è vero che i giovani tendono a lasciare la casa dei genitori sin dal termine degli studi e a costruirsi più facilmente una famiglia ed un futuro: ciò significa che i danesi sono generalmente più indipendenti, viaggiano più spesso e la parità tra i sessi è stata pienamente raggiunta, anche e soprattutto nel mondo del lavoro.

Il costo della vita e il mondo del lavoro

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Quant’è il costo della vita in Danimarca? Il prezzo medio di un affitto non è poi così diverso rispetto a quello delle principali città italiane ed europee, e lo stesso vale per i più comuni beni di consumo (cibo, abbigliamento, servizi, tecnologia, ecc.), a fronte di stipendi generalmente più alti: in altre parole, una volta trovato un buon impiego, vivere in Danimarca non è affatto difficile.

Naturalmente, per ottenere un lavoro decente, è necessario possedere alcune competenze, in primis la conoscenza dell’inglese, considerata basilare in tutto il Nord Europa, ed anche una buona esperienza sul campo facilita la ricerca: le professioni più richieste, infatti, sono quelle di alto livello (manager, informatici, ingegneri, tecnici, infermieri, ecc.) o quelle manuali (camerieri, operai, autisti, elettricisti, ecc.).

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Per trovare casa e un lavoro, inoltre, occorre ottenere il CPR, una sorta di codice fiscale che consente di ottenere un impiego regolare, di usufruire dei servizi statali, di mettersi in regola con il fisco e, dunque, di sottoscrivere contratti, affittare appartamenti, acquistare beni o aprire un conto in banca.

La vita in Danimarca

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Veniamo ad una delle domande che, probabilmente, molti di voi si saranno posti: com’è la vita in Danimarca? Nonostante il classico stereotipo che descrive i popoli nordeuropei come timidi, introversi e poco ospitali, ambientarsi in questo Paese è, tutto sommato, abbastanza facile: l’alcol, di certo, semplifica i rapporti, ed infatti i giovani ne consumano parecchio per rompere il ghiaccio.

I danesi sono piuttosto rigidi e meticolosi, detestano i ritardatari e la maleducazione, soprattutto sul luogo di lavoro, e tendono a stabilire amicizie serie e durature, una volta superata la diffidenza iniziale.

Al contrario, nei rapporti di coppia c’è una certa libertà: le ragazze danesi sono molto più emancipate rispetto a quelle italiane, sono abituate a viaggiare e a spostarsi da sole, e tendono a rifiutare gli uomini invadenti, retrogradi ed insistenti.

Gli italiani che vivono in Danimarca si dividono, dunque, in due categorie: quelli che hanno apprezzato la differente mentalità e sono riusciti ad integrarsi, sia nella vita privata che nel lavoro, e quelli che, al contrario, hanno riscontrato una certa chiusura, tanto da frequentare soltanto altri connazionali e limitare i rapporti con i danesi al minimo indispensabile.

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Gli svantaggi della Danimarca

Passiamo, adesso, ai lati negativi dell’andare a vivere e lavorare in Danimarca, una scelta sicuramente impegnativa, sia dal punto di vista personale, che economico: pensare di partire per trovare il Paradiso, quasi certamente, significa rimanere profondamente delusi, poiché ogni luogo presenta una lista di pro e contro, compresa la Danimarca.

Il principale svantaggio riguarda il clima della Danimarca, tra i più rigidi dell’Europa: gli inverni sono gelidi e lunghi, con temperature che vanno ben sotto lo zero, mentre le estati sono miti e di breve durata, ed anche in quei mesi è difficile riscontrare più di 25 o 26 gradi. Tuttavia, non dimentichiamo che il freddo è anche sinonimo di neve, paesaggi imbiancati e romantici: i mesi invernali, dunque, hanno un fascino tutto particolare, che qui in Italia difficilmente potremmo percepire.

Un altro svantaggio è dato dalla difficoltà della lingua danese, una delle più complicate, sia per la grammatica, che per la pronuncia, al mondo: per fortuna, quasi tutti parlano e comprendono l’inglese, che è anche la lingua richiesta per trovare casa e un lavoro, e ciò vale anche per le professioni a contatto con il pubblico o nel campo della ristorazione.

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Dunque, tirando un po’ le somme: quando andare a vivere e lavorare in Danimarca? Conviene davvero partire? La scelta, per quanto difficile, è anche piuttosto stimolante: confrontarsi con una realtà ed una cultura completamente diverse può risultare traumatico, oppure diventare una bella avventura.

Naturalmente, se siete persone abitudinarie, freddolose e poco flessibili, la Danimarca è poco indicata e, forse, fareste meglio a scegliere una meta diversa (Spagna, Canarie, ecc.), ma se il gelo non vi spaventa, e tanto meno l’entrare a contatto con una mentalità lontana da quella italiana, non esitate a prenotare un volo per Copenaghen o per una delle tante, splendide città danesi.

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