Come Diventare Veterinario: gli Studi, i Corsi e requisiti necessari

In questa guida, vi spiegheremo come diventare Veterinario delineando il percorso di studi, i corsi e requisiti necessari per svolgere regolarmente questa professione per la quale non basta amare gli animali: bisogna possedere tutte le qualità e la preparazione del medico.

Chi nasce con la stoffa del Medico Veterinario getterà le basi del suo percorso formativo scegliendo il Liceo Scientifico, che prevede materie utili per superare più facilmente gli esami del primo anno di Università per conseguire la laurea in Medicina Veterinaria.

Ad oggi, la migliore Università italiana di questo tipo si trova a Padova, seguita da Parma e Teramo.

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Come diventare veterinario: un percorso non facile

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Il percorso di studi per fare il Veterinario non è così facile come si potrebbe immaginare: il test di ammissione all’Università (denominato test di ingresso per Medicina Veterinaria) è in tutto simile a quello che deve superare chi sceglie la facoltà di Medicina e Chirurgia.

E’ difficile, molto selettivo e spazia dalla cultura generale alla biologia, dalla chimica alla fisica ed alla matematica.

Lo studente ammesso ed iscritto alla facoltà di Medicina Veterinaria, oltre ad apprendere le teorie, dovrà sviluppare anche competenze pratiche ed operative seguendo corsi di tirocinio pratico organizzati da una struttura convenzionata con l’Università cui è iscritto oppure privata (studi veterinari, cliniche).

Il corso per ottenere la laurea dura cinque anni ed occorre sostenere lo stesso numero di esami previsti per la Medicina Umana: una volta dati tutti gli esami, ci si prepara alla tesi per superare l’esame di laurea.

Per diventare veterinari che scuola fare?

Non basta rispondere: “Andare all’Università ed ottenere la laurea in Medicina Veterinaria“.

Per scoprire come diventare veterinario, non è sufficiente fermarsi alla tesi di laurea.

Vediamo cos’altro è necessario fare.

Studi, Corsi e Requisiti necessari dopo la laurea

come diventare veterinario

Dopo aver superato l’esame di laurea bisogna iscriversi all’esame di stato (che prevede 4 test diversi, orali e pratici): le due differenti sessioni annuali previste per sostenere l’esame di stato in Veterinaria si svolgono in primavera/estate e in autunno/inverno.

Una volta superato anche questo esame, sarà necessario iscriversi all’Ordine dei Veterinari della provincia di appartenenza (in base al D.Lgs.C.P.S n.233/1946): solo in questo modo è possibile esercitare la professione di Medico Veterinario.

Sono anche altri i corsi, studi e requisiti necessari: chi vuole davvero sapere “come si diventa veterinario” non può ignorarli. Ad esempio, seguire corsi per assistente veterinario oppure ampliare la preparazione anche nella figura di comportamentalista, ovvero specialista di Medicina Comportamentale degli animali d’affezione impegnato a risolvere problemi comportamentali dell’animale, una sorta di psicologo.

Prima di esercitare la professione di Veterinario, bisognerà prestare giuramento aderendo al codice deontologico approvato dalla FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani).

Le competenze del veterinario

A questo punto, dopo aver compreso come diventare Veterinario, vediamo quali sono le sue competenze.

Stabilito che il Medico Veterinario svolge la sua professione a tutela della pubblica comunità, le sue competenze non si limitano a visitare, diagnosticare malattie negli animali (anche selvatici ed esotici) e curarle consigliando i farmaci, ma fa di più: controlla gli alimenti di natura animale, le diverse fasi dei macelli, gli allevamenti, preserva il patrimonio zootecnico e faunistico e stabilisce quale sia il giusto rapporto tra animali e uomini (comportamentalista).

Il Medico Veterinario può lavorare in strutture pubbliche, per società private o come libero professionista o ricercatore.

E’ possibile (e consigliabile) ampliare le proprie conoscenze con l’approfondimento di un settore specialistico, continuando a studiare o frequentando convegni, seminari e corsi di aggiornamento.

Come si diventa Veterinario Comportamentalista

In base alle linee guida definite dalla FNOVI (Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani), i requisiti per diventare un Medico Veterinario Comportamentalista sono:

  • Laurea in Medicina Veterinaria ed iscrizione all’Ordine;
  • Esercizio della professione di Veterinario da almeno tre anni;
  • La frequentazione di Scuole di Specializzazione Universitarie, Master Universitari per la formazione teorico-pratica con relativa certificazione del superamento di un esame finale;
  • Svolgimento di attività didattiche di Medicina Comportamentale, anche non continuative;
  • Partecipazione a seminari, corsi intensivi e convegni documentata dagli enti erogatori;
  • Pubblicazioni relative alla materia su libri e riviste mediche;
  • Partecipazione a convegni in materia come relatore o responsabile scientifico;
  • Pratica clinica presso una struttura pubblica o privata, per almeno 3 anni, certificata dal direttore o responsabile della stessa struttura.

Sono diverse le discipline indicate per diventare Comportamentalista, tra cui zoologia, biologia evoluzionistica, etologia, antropologia, psicologia o sociologia veterinaria.

Se per molte professioni il tirocinio è importante, spesso capita che alcuni datori di lavoro, per assumere, esigano dal Veterinario Comportamentalista sia una laurea sia esperienza diretta con gli animali.

Si può lavorare come tirocinante presso istituti di ricerca, zoo, cliniche veterinarie.

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Come Diventare Veterinario: conclusioni

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Oltre a spiegare “come diventare Veterinario”, gli studi, i corsi e requisiti nonché tutti i passaggi obbligati per poter esercitare la professione, vogliamo concludere questo articolo sottolineando che, come per la Medicina Umana, dopo aver superato l’intero percorso di studi per fare il veterinario, una professione del genere porta a studiare tutta la vita.

A parte gli iniziali corsi per assistente veterinario, la gavetta e l’esperienza maturata, oggi il Veterinario è anche Comportamentalista, una sorta di psicologo che studia la soluzione di problemi comportamentali degli animali, ha diverse competenze e la possibilità di specializzarsi per dare una svolta alla sua professione.


Lettura consigliata:

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